1 PERSONE Padre e figlio fanno il rock Uno canta e l'altro suona nel gruppo "Camarillo Brillo". Molti altri dipendenti si esibiscono per beneficenza Dopo lufficio, il palcoscenico MARCO SODANO Fabio Ingrascì, 24 anni, lavora alla Fiat Sava come analista. Un paio di volte la settimana, uscito dall'ufficio, incontra gli amici in uno scantinato: hanno fondato un gruppo che si chiama "The New Stars" (Le nuove stelle) e stanno provando lo spettacolo. Dice Fabio: «E un musical fatto di canzoni e cabaret». Lui imita, canta e, soprattutto, balla. La sua grande passione è il rock acrobatico: sulla scena fa volteggiare la partner come un fuscello. Racconta: «Ho cominciato a 12 anni, insieme con mia sorella. Abbiamo partecipato a competizioni professionistiche in coppia - siamo stati anche vicecampioni d'Italia - e a molte esibizioni. Quando ho cominciato a lavorare, ovviamente, ho dovuto mollare un po'. Poi è nata l'idea del gruppo spettacolo». Oggi Fabio balla con Giusy, che ha due anni più di lui, è sposata ed ha un figlio. Dice Giusy: «Anche per me la danza ormai è un passatempo, un modo per sfogarmi. Così mi sono unita ai "New Stars" e mi diverto». Abbiamo assistito ad un'esibizione di Giusy e Fabio al Teatro Matteotti di Moncalieri. Alcuni dipendenti Fiat hanno organizzato una serata in favore di due comu- nità: "Il Ricino", che aiuta le ragazze madri in difficoltà e la Cooperativa Pier Giorgio Frassati, che si dedica ai portatori di handicap. È stata una serata piacevole, di buon livello artistico. E passiamo a un altro gruppo, "Los Stress Caballeros", composto da Pancrazio Cavalieri, Claudio Stacchini e Marzia Alfonso, dipendenti della Sava Fidis. Fanno cabaret, rielaborando (spesso migliorandoli) brevi scketch visti in Tv: «Due amici discutono, il primo si riferisce ad un'automobile e il secondo ad una ragazza, con tutti i doppi sensi che ne derivano», dice Pancrazio Cavalieri, 50 anni, che in azienda si occupa di recupero crediti. Ci racconta come nascono queste scenette: «Improvvisiamo, senza scrivere i testi, basandoci sull'estro e le trovate di ognuno di noi. L'idea mi è venuta mentre facevo l'animatore nei villaggi turistici». È un'idea che funziona. La passione di Paola Giglio, trentacinquenne impiegata alla Sava, è il canto. Confida: «Canticchio spesso: in auto, passeggiando, mentre sbrigo le faccende di casa, mio marito e mio figlio dicono che faccio la filodiffusione. Ho cominciato da bambina, nel coro della parrocchia. Poi i dischi e la radio: imitavo Patty Pravo, ILLUSTRATO ♦ APRILE 1995 82