zienda, spiega: «Ci consideriamo i sarti della scocca. Lavoriamo la stoffa e la trasformiamo in "mate-rassini" che, anche se non si vedono sono importanti per il confort. Per esempio, il "parafiamma" che separa il motore dall'abitacolo, o gli insonorizzanti applicati sotto il cofano e sopra il pavimento. È in queste zone, infatti, che si può bloccare l'ingresso di rumore e calore nell'abitacolo». I particolari hanno funzioni meccaniche e termiche, ma possono anche essere importanti per l'estetica, come nel caso dei rivestimenti della Fiat Punto. La Fi-mit produce, oltre al padiglione (in poliuretano e fibre di vetro), gli isolamenti acustici del sottocofano, del cruscotto e della piastra tachimetro (in fibre tessili), le pedane anteriore e posteriore e il "rivestimento tappeto". Dice Moriondo: «Tutti sono stati sviluppati in "co-design", sono cioè il frutto di una collaborazione che va dalle prime fasi del progetto alla produzione. Così il prodotto risponde meglio alle caratteristiche richieste, è più facile da montare (le tolleranze di lavo- Pi Fimit 1 L'auto in jeans Vi siete mai chiesti che fine fanno i ritagli del tessuto avanzato nella confezione dei vostri jeans? Finiscono nelle automobili, sotto forma di imbottiture insonorizzanti e termoisolanti. Il cotone si trasforma in pannelli sagomati che assorbono il rumore e attenuano gli sbalzi termici. La Fimit di Torino è un'azienda leader nel settore e nel '94 ha prodotto quattro milioni di questi rivestimenti: oltre il 60 per cento del fabbisogno di Fiat Auto. Costruisce, tra l'altro, i componenti montati sulla Punto, sul Coupé e sulla nuova Alfa GTV. Enrico Moriondo, da 15 anni amministratore delegato dell'a- ILLUSTRATO ♦ MARZO 1995 34 L'azienda torinese impiega anche ritagli del famoso tessuto per realizzare pannelli insonorizzanti e termoisolanti. Visita allo stabilimento di Vicolungo (Novara) FRANCESCO NOVO