JUNIOR L'INVENZIONE TRE DOMANDE Nobel LA DINAMITE Alfred Nobel, chimico e industriale svedese (Stoccolma 1833 - Sanremo 1896) è l'inventore della dinamite. Studia a Pietroburgo, dove suo padre dirige i cantieri navali. Nel 1859 rientra a Stoccolma e comincia a fabbricare la nitroglicerina. Ma il suo piccolo laboratorio viene distrutto da un'esplosione nella quale muoiono il fratello minore Emil e quattro operai. Alfred è distrutto dal dolore, ma continua i suoi esperimenti, convinto che la potenza dell'esplosivo sia un argomento efficace per scongiurare le guerre. Costruisce fabbriche in Germania e in Francia. Diventa ricchissimo. Prima della sua morte, in Italia, dispone che quasi tutto il suo patrimonio (5 miliardi) venga destinato a cinque premi internazionali che portano il suo nome: per la pace, la fisica, la chimica, la medicina e la letteratura. ILLUSTRATO ♦ MARZO 1995 90 Nel 1867 Nobel, miscelando la nitroglicerina con sostanze assorbenti (nitrato di sodio e pasta di legno) ottiene la dinamite. È un esplosivo più potente e meno pericoloso della nitroglicerina (scoperta dall'italiano Ascanio Sobre-ro nel 1846), troppo sensibile agli urti e alle scosse. Ma Nobel non è ancora soddisfatto: cerca una sostanza esplosiva resistente all'acqua e utile per l'impiego in miniera. Così inventa la dinamite gelatinosa, unendo la nitroglicerina a cotone impregnato di acido nitrico e solforico. Infine, nel 1887, scopre la bali-stite che è il primo propellente senza fumo. - Ti rendi conto che senza tutti i tuoi esplosivi non sarebbero state possibili le folli distruzioni delle due guerre mondiali? «Questo è il mio tormento: volevo risparmiare molte vite, ho contribuito invece a seminare la morte». - Vuoi dire che eri un pacifista? «La dinamite è un esplosivo più stabile dei precedenti, scoppia solo se innescato con una capsula detonante. Lo consideravo un esplosivo di sicurezza che portava con sé il segreto di una pace permanente nel mondo». - Dove hai sbagliato? «Forse ho avuto troppa fiducia nel buonsenso dell'umanità».