denti e premiare l'impegno negli studi delle nuove generazioni. L'Assemblea ha anche nominato il nuovo Consiglio di amministrazione. Oltre a Paolo Cantarella, vengono cooptati Gabriele Galateri di Genola, Gianfranco Gutty, Franck Riboud e il manager della General Electric Paolo Fresco. È stata inoltre decisa la distribuzione agli azionisti di un dividendo di cento lire per azione ordinaria o privilegiata e di 130 per i titoli di risparmio. Lo scorso anno erano di 50 e di 110 lire. Il presidente della Fiat, Cesare Romiti, ha sottolineato come «nel corso del 1995 il Gruppo ha proseguito nel suo cammino di sviluppo, di continua innovazione dei prodotti e dei processi produttivi e di ampliamento sui mercati internazionali». Questa crescita è avvenuta in un contesto economico che ha attraversato due fasi distinte: a un primo semestre generalmente improntato alla crescita, è seguito un progressivo rallentamento dello sviluppo, che ha interessato con diversa intensità tutti i Paesi industriali. «In questo contesto -ha proseguito Romiti -il Gruppo Fiat ha seguito con coerenza le linee strategiche da tempo tracciate: sviluppo di nuovi prodotti di elevato livello tecnologico e qualitativo; attenzione al cliente; espansione in- del punto di pareggio, attraverso la ricerca dell'efficienza e la costante attenzione ai costi; cura dell'organizzazione e valorizzazione delle persone, considerate fattori chiave del futuro del Gruppo». Lo scorso anno il fatturato consolidato ha raggiunto i 75 700 miliardi, con una crescita superiore al 17 per cento. L'utile operativo è stato di 3.325 miliardi (2.676 nel 1994). Lutile netto è più che raddoppiato e ha raggiunto i 2.147 miliardi, rispetto ai 1.011 del 1994. Ma il 1996, ha sottolineato il presidente della Fiat, si presenta come un anno ancora molto impegnativo. L'Azienda deve muoversi in uno scenario dominato da forti incertezze, che accentuano la prudenza dei consumatori e degli operatori economici. Nel primo trimestre dell'anno, i prin- cipali mercati hanno mostrato una tendenza di debole sviluppo. In questo periodo, il fatturato consolidato del Gruppo è ammontato a 20 mila miliardi, l'8 per cento in più rispetto al primo trimestre del 1995. È diminuita, invece, la redditività, anche a causa del rafforzamento della lira, che ha inciso sul rapporto prezzi-costi di produzione. I prodotti Fiat, ha aggiunto Romiti, stanno ottenendo buoni successi e l'offerta di nuovi modelli rafforzerà la presenza del Gruppo nei diversi mercati. «Se a questi fattori si aggiungono l'andamento favorevole del costo delle materie prime e la tendenza positiva del mercato brasiliano, la redditività del Gruppo dovrebbe salire, consolidando i buoni risultati del 1995». «E tuttavia, queste performance - ha osservato Romiti -non possono essere considerate un punto di arrivo, ma devono essere continuamente migliorate, per alimentare gli investimenti e l'espansione internazionale, su cui si basa il futuro del Gruppo». Il presidente della Fiat ha ringraziato operai, impiegati, quadri e dirigenti, per quanto hanno fatto in questi anni difficili, per la loro professionalità e per il forte spirito di corpo. «È su di loro -ha concluso - che l'Azienda conta per raggiungere nuovi obiettivi ternazionale; riduzione L'amministratore delegato della Fiat Paolo Cantarella di sviluppo». ILLUSTRATO LUGLIO 1996 cri