¡4 LUGLIO 1996 ILLUSTRATO A Melfi e a Mirafiori sono tornati i vecchi mestieri: revisionista di lamiera, levabolli, elettrauto e rappezzatore di vernice. Quattro dipendenti in pensione, straordinari artigiani, trasmettono la loro esperienza ai giovani attraverso un nuovo metodo di formazione. Vincenzo Nervi, direttore delle Carrozzerie di Fiat Auto: «L'uomo è sempre insostituibile» di Marco Neirotti e Francesco Novo pennelli e cacciaviti. Sono tornati con le loro mani d'oro, capaci, in pochi minuti, di ridare forma alla lamiera. A conferma che macchine e organizzazione sono importanti, ma l'uomo è insostituibile quando c'è da dare il tocco finale. Dice Vincenzo Nervi, responsabile degli stabilimenti di Carrozzeria di Fiat Auto: «La tecnologia dei nostri stabilimenti è complessa e affidabile: la percentuale di difetti è molto bassa. Eppure una minuscola imperfezione può sfuggire ai più sofisticati controlli: è un fatto fisiologico, quasi inevitabile con sistemi così complessi. E allora c'è bisogno di uomini capaci di eliminare uno sbaffo di vernice, far scomparire un bollo, correggere una lieve deformazione della scocca, sistemare un collegamento elettrico». Tra i giovani addetti allo stabilimento di Melfi, ovviamente, non Levabolli, rappezzatore di vernice, elettrauto, battilastra. Mestieri che sanno di vecchie boite (in torinese, piccola fabbrica meccanica) dove abili artigiani plasmavano le carrozzerie con la stessa perizia usata all'inizio del secolo nel costruire berline e landò. Sapienza tecnica, abilità manuale ed estro artistico sono entrati nella storia dell'industria meccanica. Pininfa-rina, prima di disegnare le sue splendide vetture, ha fatto il battilastra, e come lui gli altri carrozzieri che hanno reso celebre il design italiano nel mondo. Oggi, alla vigilia del terzo millennio, nel momento in cui elettronica e realtà virtuale aiutano l'uomo a lavorare meglio e con meno fatica, ecco che questi vecchi mestieri rientrano nelle asettiche e ipertecnologiche fabbri- che d'automobili. E lo fanno in punta di piedi, per non disturbare. Anzi per aiutare a migliorare ancora il prodotto. A Melfi e a Mirafiori i grandi artigiani sono tornati con i loro antichi attrezzi: martelletti, leve,