ILLUSTRATO ♦ SETTEMBRE 1995 34 e il centrocampista Antonio Costamagna, responsablie dell'unità operativa 2070, sembra quasi l'emblema della nuova Teksid: 31 anni, perito industriale, ha trascinato il suo team alla vittorianella prima tappa del Premio eccellenza. L'unità che dirige ( 166 addetti) si occupa della colata di 12 mila "bracci oscillanti" per le sospensioni di Punto, Tipo, Dedra, Delta, 155, Coupé, Ducato, Ulysse. Costruisce anche particolari per la Lucas e bielle per l'Iveco. «Il primo giorno - dice Costamagna -ci siamo trovati intomo alla mia scrivania e abbiamo deciso che questa era una gara da vincere. Per farlo abbiamo intensificato l'impegno: pulizie straordinarie, riorganizzazione delle aree di deposito dei materiali, verniciatura delle macchine e delle indicazioni sul pavimento, incremento del Tpm (lo applicano dodici impianti su 14). Le linee di formatura, dove si preparano gli stampi in sabbia e le aree di collaudo sono stati i nostri punti di forza: qui abbiamo raccolto molti punti, grazie anche al fatto che sono macchine moderne e quindi più facili da mantenere efficienti». Giorno dopo giorno, con un attento gioco di squadra, l'unità 2070 ha incrementato i punti di distacco dalle altre. Continua Costamagna: «Sapevamo di essere tra i più forti e nessuno, come si dice nel calcio, ha mai tirato indietro la gamba. Ora ci stiamo godendo la soddisfazione e i premi che abbiamo distribuito a sorteggio: tre tivù, tre Hifi, tre macchine per caffé. E poi forni a microonde, ferri da stiro e altri oggetti». L'unità si prepara ora a difendere la coppa. «Avvieremo - dice Costamagna -altri due cantieri per il Tpm e moltiplicheremo gli sforzi per aumentare l'efficienza". Abbiamo una mentalità vincente e per i colleghi sarà dura». Nichi Pattaro, 29 anni, di Sommariva Bosco è team leader della smaterozzatu-ra e della granigliatura, cioè delle fasi di lavorazione successive alla colata, quelle nelle quali si pulisce il getto di ghisa dai residui di fusione e di sabbia. Dice: «Insieme con il mio gruppo (dieci persone) abbiamo migliorato l'area di spedizione del materiale, preparando cartelloni con l'indicazione dei pezzi: la giuria per questo ci ha assegnato il massimo dei voti. Devo anche aggiungere che da quanto è iniziato il Premio eccellenza la fonderia mi sembra meno grigia». Se Costamagna è l'allenatore della squadra e Pattaro il bomber (le sui inizia- tive hanno portato all'unità 2070 molti punti), Ezio Porro, 29 anni, tecnologo, è il centrocampista che svolge un prezioso lavoro di raccordo. «Seguo - spiega- la qualità e i processi di lavorazione. La fabbrica è migliorata non solo dal punto di vista estetico, ma sono stati anche ridotti gli scarti ed è cresciuta l'efficienza degli impianti . Un miglioramento continuo che aggiorniamo quotidianamente sui tabelloni della gestione a vista. Lo spirito di competizione che è nato in questi mesi a Carmagnola sta producendo risultati positivi. La ricetta dell'azienda efficiente, insomma, prevede anche un pizzico di sport». ► perché non usarlo anche in fabbrica, inventando una competizione che stimolasse la crescita professionale?». Il Premio eccellenza non si disputa sugli obiettivi istituzionali dello stabilimento (produzione, qualità, eccetera) ma sul livello di efficienza raggiunto. In altre parole: se l'ambiente di lavoro e le macchine sono ordinati e controllati, la competitività della fabbrica aumenta. A favorire la diffusione dell'iniziativa di Niola hanno contribuito due fattori: la disponibilità e lo spirito sportivo dei dipendenti di Carmagnola e la crescita dei giovani leader delle unità. «Filo conduttore dell'iniziativa - continua Niola - è la professionalità: tutti sono consapevoli che