lettere di lavoratori illustratofiat 43 la lettera del mese Rapinato in banca di tutti gli averi un operaio 59enne della meccanica Sono la moglie di un di- pendente che ha venticin- que anni di anzianità aziendale alla meccanica di Mirafiori; cinquantano- ve anni di età e — purtrop- po — è in cassa integra- zione. Il mattino di venerdì, 5 dicembre, mio marito si stava recando alla mutua di via Chiabrera, quando è stato avvicinato da due in- dividui che, con la scusa di chiedere una informazio- ne, gli hanno puntato una pistola obbligandolo ad an- dare alla banca nella quale erano custoditi i nostri ri- sparmi raggranellati con sacrificio per tanti anni e consegnarli a loro. Cosa può fare un poveruomo che ha lavorato tutta una vita e in un attimo si vede privato del suo avere? Ringrazio Iddio che ab- bia avuto salva la vita, ma vorrei tanto che pubblicas- si questa lettera con la spe- ranza che chi ha compiuto questo gesto inqualificabi- le legga il giornale e si met- ta una mano sul cuore. Danila Spera La signora Danila, autri- ce di questa lettera, vive con suo marito in un mi- ni-appartamento lindo, inondato di sole nella sona centrale della città. La pace e la serenità di questa famiglia sono state bruscamente turbate da questa azione violenta che si è abbattuta come una mazzata. L'uomo racconta con voce spenta, distacca- ta, la brutta avventura: «C'era gente per la strada; erano le undici del matti- Luigi Spera, con la moglie Danila. L'uomo è stato protagonista di una choccante rapina no, possibile che nessuno si sia accorto che qualcosa di grave stava accadendo? Anche in banca nessuno si è stupito che ritirassi tutto quanto era depositato. Non avevo con me il libretto e non mi è stato neppure chiesto un documento. Tanti anni di sacrifici fatti insieme — dice indicando la moglie — abbiamo com- piuto trentacinque anni di matrimònio l'altro giorno, sempre accarezzando l'idea di farci, non appena fossi- mo andati in pensione, una casetta in campagna. Ora è tutto finito; l'importante è riuscire a dimenticare». La signora non è rasse- gnata, non è disposta a di- menticare: è sconvolta, di- ce che non è giusto. «Qual- che anno fa ci hanno svali- giato la casa, oggi ci porta- no via i risparmi di tutta una vita, ma perché tanta cattiveria con chi non ha niente o quasi?». E' difficile dare una ri- sposta a questi interrogati- vi: abbiamo segnalato il fatto agli enti assistenziali interni ed esterni, per otte- nere, se possibile, un aiuto in denaro. Il danno morale e materiale comunque ri- mane: i due coniugi prota- gonisti di questa brutta av- ventura sono rimasti parti- colarmente colpiti dall'in- differenza di tutti: dei cit- tadini che erano presenti al fatto, degli impiegati della banca e di coloro ai quali hanno raccontato l'episo- dio. «Non esiste più la bon- tà, non esiste solidarietà» ha commendato piangendo la signora. \ i Accordo Aci e franchigia Sai Vi sarei molto grato se vo- leste rispondere a queste due domande: Il recente accordo Fiat-Acii è valido anche per noi dipen- denti e — in caso affermati- vo — è esteso anche per una vettura acquistata il 15 no- • vembre di quest'anno? Nell'attestazione di assi- curazione Sai è citata la for- mula tariffaria «franchi- gia», chiedo quali sono i ter- mini e in che modo essa vie- ne gestita. (lettera firmata) In riferimento alla prima domanda risponde la Dire- zione Commerciale Relazio- ni con il Consumatore: «L'accordo riguarda la consegna di una tessera di associazione all'Aci ai dipen- denti Fiat, tessera che avrà validità di sei mesi con inizio dal 1° gennaio '81. Insieme alla tessera verrà consegnato un opuscolo "Aci per risparmiare" sul quale saranno elencati tutti i ser- vizi che verranno riservati ai possessori della tessera ci- tata. E' comunque previsto che per i ritiri di veicoli nuovi ef- fettuati nel periodo 1° otto- bre 1" dicembre 1980 gli uten- ti potranno usufruire del soccorso stradale e del servi- zio cessione in uso seconda vettura alla presentazione della tessera di garanzia ri- 1 asciata dalla casa costrut- trice (Fiat, Lancia, Auto- bianchi). A partire dal 1° gennaio il dipendente potrà, esibendo il documento di garanzia del veicolo presso qualsiasi spor- tello dell'Automonile Club, ri tirare la tessera di associa- zione all'Aci valida per il pe- riodo residuo dei sei mesi previsti e beneficiare quindi anche degli altri servizi con- tenuti nell 'accordo. La consegna della tessera definitiva è stata rinviata solo per l'esigenza di dotare gli uffici degli Automobili Club locali del necessario numero di tessere». Alla seconda domanda ri- spende la Società per la Ge- stione dei Rischi: «La tariffa della responsa- bilità civile auto, recepita dalla legge 990 sull'assicura- zione obbligatoria, prevede per le autovetture due for- mule assicurative: una for- mula personalizzata (tariffa bonus-malus) che comporta riduzioni o maggiorazioni del premio, rispettivamente, in assenza o in presenza di sinistri nel periodo assicura- tivo precedente; sono al ri- guardo previste undici classi di merito. Una seconda formula ba- sata sull'applicazione di franchigie fisse ed assolute per sinistro rispettivamente di: a) vetture fino a 10 cv: franchigia di 30.000 lire o 50.000 lire; b) vetture da 10 fino a 14 cv: franchigia di 50.000 lire o 100.000 lire; c) vetture oltre 14 cv: fran- chigia 100.000 lire o 150.000 lire. Questa seconda formula è quella citata dal lettore; in caso di sinistro la compagnia assicuratrice gestisce il dan- no, anche nel caso che la do- manda rientri nei limiti del- la franchigia, e liquida lo stesso senza decurtazione al- la controparte avente dirit- to. In seguito la compagnia si fa rimborsare dalla Fiat Auto S.p.A. contraente della polizza l'importo del risarci- mento rientrante nei limiti della franchigia». □ E l'equo canone? Tutto insabbiato? Tempo fa avevo sentito parlare di sanzioni di legge atte a punire i proprietari di alloggi che aumentavano i canoni senza tener conto di quello cosiddetto «equo». Non se ne è più fatto niente? Come al solito tutto è stato insabbiato e si continua à punire solo i locatori con continui aumenti? (lettera firmata) Risponde il nostro esperto legale: «Dopo lo scalpore suscita- to nei primi tempi di appli- cazione della legge sulle lo- cazioni (più nota come legge sull'equo canone) con l'arre- sto e la condanna di un pa- drone di casa che aveva pre- teso una grossa cifra al di fuori del canone di legge, è sceso il silenzio sugli aspetti "penalistici" della nuova di- sciplina. Nella pratica ci si è resi conto della difficoltà di risolvere il problema ricor- rendo alla polizia o ai cara- binieri, e poi la sentenza di assoluzione, in grado di ap- pello, aveva indotto tutti (o quasi) alla convinzione che la prima sentenza fosse de- stinata a rimanere un caso isolato. A distanza di parecchio tempo — invece — e questa volta senza il clamore gior- nalistico, la stessa Corte di Cassazione si è pronunciata nel senso di dare ragione a quei primi giudici: effettiva- mente il comportamento del proprietario di un immobile che, per perfezionare il con- tratto di locazione, pretenda una cifra superiore a quella legale, può costituire delitto di estorsione (o tentativo di estorsione, se la richiesta non è accettata). Cosi come è formulata, la sentenza non lascia dubbi nel caso che il contratto sia già stato stipulato (anche verbalmente) mentre qual- che più sottile disquisizione giuridica può essere fatta nelle trattative preliminari. Dal punto di insta morale è però evidente che la situa- zione non è diversa, anzi an- cor più grave che si ponga la "bustarella in nero" come condizione preliminare per arrivare alla locazione. Il rischio del carcere conti- nua quindi ad incombere sul padrone di casa troppo furbo ma, per un altro motivo, si prospetta anche per l'inqui- lino. Se la recente sentenza di un pretore dovesse essere confermata dalla Cassazio- ne, bisognerebbe probabil- mente raddoppiare le carce- ri. In essa infatti si è detto che chi dichiara di aver avu- to nel 1977 un reddito infe- riore agli otto milioni (come reddito del nucleo familiare) e con questa falsa afferma- zione ottiene l'illecito van- taggio di pagare meno nel periodo "transitorio" di ade- guamento dei vecchi affitti al canone pieno, commette un raggiro e conseguente- mente è colpevole di truffa ai danni del padrone di casa. A nostro parere il reato è discutibile se si ricorre a "raggiri e artifici" veri e pro- pri; ad esempio far pervenire un modello 101 alterato, o creare un falso "mod. 740", mentre dovrebbe non sussi- stere in caso di semplice si- lenzio ed essere più dubbio nel caso (che è poi quello che ricorre più di frequente) di semplice dichiarazione ver- bale non accompagnata per altro da nessun elemento concreto di documentazione atta a trarre in inganno». n Il semaforo arriva ma bisogna pazientare Siamo un gruppo di auti- sti e collaudatori di Mirafio- ri. Entriamo e usciamo pa- recchie volte al giorno dal cancello n. 7 ed è sempre un'avventura perché ogni' volta rischi che ti portino via la parte anteriore della vet- tura. E" molto pericolqpo an- che per i pedoni poiché ci so- no sempre vetture mal par- cheggiate che ostruiscono la carreggiata limitando al mi- nimo la visuale, tenendo presente che le auto prove- nienti nei due sensi tengono sempre una velocità ecces- siva. Perché non sollecitate gli organi competenti a mettere un semaforo in corrispon- denza di detta porta? (lettera firmata) Riteniamo che gli autisti e collaudatoli di Mirafiori ab- biano ragione. Il problema sta per essere risolto: infatti è stata già inoltrata la ri- chiesta per la collocazione di un semaforo davanti al can- cello n. 7. In previsione del traffico che si svolge sul corso Agnel- li, tale semaforo sarà messo in funzione solo nelle ore di punta e sarà sincronizzato con gli altri due che sono in corrispondenza delle porte n. 3 e 5. Non resta che attendere, adesso, che si svolga l'iter burocratico della pratica, augurandoci che essa si con- cluda in tempi non troppo lunghi. r | Scrive un ragazzo: «abbia fiducia» Vorrei dare una risposta alla mamma disperata la cui lettera è apparsa sul nume- ro di dicembre. «Sono uh ragazzo di sedici anni operato tre anni fa presso l'ospedale Regina Margherita di Torino per la stessa anomalia che ha sua! figlia. Ebbene, il decorso post-operatorio e lo stesso intervento sono stati defini- ti dal chirurgo che mi ha operato, ottimi. A distanza di tre anni posso tranquilla- mente praticare ogni tipo di sport, non a livello agonisti- co, posso cioè fare tutto ciò che fanno gli altri miei coe- tanei. Anche nel mio caso c'era l'ipotesi di una seconda operazione ma, visti i risul- tati di questo intervento, il chirurgo che mi ha operato ha detto che, seguendo alcu- ne precauzioni, non dovreb- be essere più necessario so- stituire la valvola. «I miei genitori erano di- sperati, proprio come lei, al pensiero di sottopormi a una operazione al cuore ma si so- no affidati pienamente al professor Margaglia e alla sua équipe che, per opera- zioni su bambini sono tra i più bravi in Europa. «Ora le chiedo: perché an- dare a Lione o chissà dove, potendo avere lo stesso ri- sultato qui senza sottoporre la bimba a viaggi lunghi. «La saluto, inviandole i miei più vivi auguri e dicen- dole, anche a nome dei miei genitori: si faccia coraggio». (lettera firmata) L'autore dell'articolo i figli li ha ma sono grandi Mi riferisco a quell'artico- lo apparso sull'illustratofiat di novembre, relativo alle spese sostenute dai genitori per gli alunni delle elemen- tari. Sono la moglie di un ope- raio; ho due bambini: uno di dieci anni (5" elementare), uno di sei (1" elementare). Nel pezzo su citato, parla- te di diecimila lire annue di spesa, escluso grembiule e cartella (che considerate co- stino in totale anche loro so- lo diecimila lire). Desidero esporvi quanto ho speso io, tenendo conto che ho sempre cercato ciò che costa meno: Cartella (un po' resistente, sperando in una durata me- dia di due-tre anni) se ne trovano dalle dieci alle qua- rantamila lire L. 14.000; Grembiule (meno di otto- mila lire non si trova) L. 8000; Colletto bianco e fiocco nylon L. 2000; Quaderni (per la prima ci vogliono con la carta più re- sistente e nei primi due mesi Fabio ne ha consumati già sette) costano 600 lire l'uno: 600 x 7 = L. 4200; Album da disegno: 300 lire ognuno x 6 (già consumati) L. 1800; Matite: quasi una al gior- no (si rompe la punta, i bam- bini giocano, le perdono) L. 4000; Gomme da cancellare:, tante, tante (si perdono, si consumano) L. 2000; Astuccio: uno dei più eco- nomici L. 5500: Colon (già due scatole da 12) L. 4000: Tuta da ginnastica (la più economica, comprata al mercato) L. 10.000; Scarpe da ginnastica (comprate fallate) L. 5000: Assicurazione scuola L. 2000. Totale L. 62.500. Questo per la prima ele- mentare, e voi mi dite che con circa ventimila lire il bambino è a posto per tutto l'anno scolastico ! Per il figlio che va alle me- die le spese sono forse mi- nime: Stilografica e compasso L. 15.000; Album disegno (700 lire x 4) L. 2800; Quaderni economici (600 lire x 10) L. 6000; Gomme matita, temperini L. 2000; Carta collage, creta L. 3000; Grembiule L. 10.000; Atlante geografico L. 12.000; Quaderni grani (per ricer- che, lire 1000 x 3) L. 3000; Squadre, righello L. 2000; Assicurazione scuola L. 1200. Totale L. 58.000. Cartella, tuta, scarpe, astucci, sono validi quelii dell'anno passato. Queste sono le spese so- stenute dal 70 per cento dei genitori per i primi tre mesi di scuola. Si vede che l'autore del- l'articolo non ha figli in età scolare!!! (lettera firmata)