Ma anche le macchine-che aTorino sono di casa, fanno parte della fi- sionomia cittadina - hanno una loro bellezza fatta di volumi, di ingra- naggi, di movimento. Con la diffe- renza, rispetto ai fiori, che questi parlano al sentimento, al cuore, come tutte le cose del creato; mentre la macchina che è opera dell'intelligenza umana, ha un linguaggio concreto espresso in numeri, giri, cicli, pezzi lavorati e prodotti. Eppure il contrasto è soltanto apparente: in determi- nate circostanze, tra fiori e mac- chine è possibile trovare un ac- costamento, come quello che idealmente si può scorgere nel- l'oasi che "Fior '61" ha portato nel cuore della Torino industriale. Non sono forse pieni di sugge- stione questi colpi di obiettivo scattati in un reparto dello stabi- mento LANCIA? Osserviamo la geometrica bellezzadi queste mac- chine automatiche alla cui delicata precisione è affidata la perfetta lavorazione dei più delicati parti- colari dei modelli in produzione.