orgogliosi tanto il costruttore, quanto l'esercente. Si deve però riflettere che, a parità di ingombro: 1. il numero di posti totali offerti aumenta soltanto del 22%; 2. il rapporto fra posti a sedere e posti totali sale da circa 0,25 a 0,50, ciò che denuncia una scarsa utilizzazione del 2° piano; 3. le altezze libere di cadaun piano si riducono sensi- bilmente al di sotto dei m 2,00; probabilmente m 1,90 per il primo piano e m 1,80 per il secondo; 4. l'accesso ai posti a sedere, che sono in maggioranza nella parte superiore dei veicolo, avviene attra- verso a scale, onde è diffìcile che il pubblico fretto- loso o fisicamente meno valido ne possa usufruire. Tacciamo delle conseguenze sulla stabilità e ci limi- tiamo a rilevare che la soluzione meccanica necessaria- mente adottata è quella con 3 assi a ruote singole. È probabile che, con il crescere del livello di reddito degli utenti, l'autobus urbano costituirà una integra- zione del servizio di massa (metropolitana, ecc.) ed attirerà a sé, con l'aumentato conforto, la clientela costituita dai possessori di autovetture private, che accetterà di raggiungere le zone di maggiore densità nell'agglomerato urbano proprio con l'autobus, data l'impossibilità di reperire un'area di parcheggio per il proprio veicolo. Allora veicoli a due piani, ridotti di mole come quelli inglesi, potranno essere più interessanti, come pure può darsi che invece si evolvano veicoli di peso com- plessivo relativamente ridotto, in cui il numero dei posti a sedere sia corrispondentemente accresciuto con una sistemazione simile a quella dei veicoli in uso nelle metropoli americane. Fino a quel punto restiamo incerti se risulti più sicuro nel traffico un due piani, ovvero un articolato efficiente, di lunghezza seppure inferiore ai 18 m ma sufficiente a garantire il risultato economico del trasporto, specie per le linee della periferia. Tornando ancora a veicoli il cui peso totale si aggiri intorno alle 16 t, il problema fondamentale resta quello di conoscere se i 6 pneumatici debbano essere disposti su due, ovvero su tre assi. La soluzione a tre assi per veicoli a tre porte, con una lunghezza non superiore agli 11 m, conduce ad un passo di circa m 5 con un interasse fra i ponti gemelli di almeno m 1,25. In altre parole, il rapporto fra Pinterasse ponti e il passo è nientemeno che 0,25, con gli inconvenienti Fig. 1 AUTOBUS URBANO (computo eseguito conforme- mente alla circolare n. 20/1961). ■ Area lorda: 11 x 2,5 = 27,5 m2 ■ Area lorda interna: 2,34 x 10,44 = 24,429 ■ Area di servizio: — conduttore: 1,1 x 2,34-(0,139+ 0,357) = 2,078 m2 — fattorino (0,66 x 0,99) = 0,653 m2 1 anteriore (0,51 x 0,86) = 0,438 m2 — pozzetti i centrale (0,41 x 1,29) = 0,528 m2 1 posteriore (0,41 x 1,29) = 0,528 m2 Totale 4,225 m2 ■ Area occupata dai posti a sedere: 21 x 0,35 = 7,35 m2 ■ Superficie da detrarre: 7,35 + 4,225 = 11,575 m2 ■ Superficie lìbera: 24,429 - 11,575 = 12,854 n i2 pari a: 12,854 x 6 = 78 persone ■ Peso complessivo del veicolo: — Tara autoveicolo (con conduttore) — 9500 kg — Posti a sedere (21 + 1) X 65 = 1430 kg — Posti in piedi (78 x 65) = 5070 kg Totale 16000 kg n