cifre? Semplice: chiunque si sfanghi la vita senza po- tersi concedere alcun lus- so, e faticando anzi a qua- drare il bilancio, non può non sentirsi arrivare la ba- va alla bocca. Specie quan- do i miliardi alle star sono cinque, dieci, dodici, au- tentici insulti alla miseria. Premesso questo, e vi- sto che i lettori chiamano in causa Mara Venier, sbri- ghiamoci subito. Mi era simpatica all'inizio, non solo perché come me ve- neziana, ma per manifesta timidezza e incertezza: ri- corderete i balbettii in tra- smissioni minori, il guar- darsi intorno quasi a cercare soccorso, l'aria di chi vorrebbe essere altro- ve. Con gli anni ha acqui- sito disinvoltura, fino al- l'attuale eccesso di grida, risate, interiezioni paesa- ne e pacche sulle spalle. Che poi simili ingredienti, più o meno validi nella domenica Rai, possano funzionare anche nel gruppo rivale, con altre trasmissioni e in altri ora- ri, davvero non saprei. L'u- nico a non aver pagato da- zio per il passaggio al network è finora Paolo Bonolis, ormai più simile a un personaggio da car- toon che a un essere uma- no. La Venier non ha ancora caratteristiche elettroni- che, e speriamo bene per lei: sempre chiedendoci, tuttavia, se un po' di lingua sciolta basti a giustificare i fantastiliardi. Barbara D'Urso (38 anni). Bella e brava, passa dalla Rai a Mediaset e viceversa con estrema disinvoltura. Dopo Mattina in famiglia, sarà la dottoressa Giò su Canale 5. Michele Santoro (45 anni), l'ex "Masaniello" di Raitre ha assaggiato pure lui la dura legge del transfuga: il suo Moby Dick le ha buscate di brutto dal Pinocchio di Gad Lerner. Ambra (20 anni). Ecco un'altra che si esibisce sotto tutte le bandiere. Ha avuto tanti partner, da Gerry Scotti a Baudo, da Gnocchi a Bongiorno. In Calimero ha ribadito voce insopportabile e vocabolario infantile. © Teo Teocoli (52 anni) è un mattatore che si sentiva soffocare dal Biscione. È passato alla Rai, ma forse si è illuso: a Fantastica italiana ha trovato Giancarlo Magalli, una spalla che sa rubare la scena anche ai più bravi. Paolo Bonolis (35 anni) il ricco "mister macchinetta" (7 miliardi più gli sponsor per passare dalla Rai a Mediaset) è tra i pochi a non aver risentito del cambio di casacca. Lui lavora con logorroico entusiasmo. successo dì pubblico. I "transfuga" piacevano di più o di meno prima del trasloco? Lo abbiamo chiesto a 300 lettori: la risposta è nel pollice rovesciato o alzato. A questo punto però, onestà vuole che non ci si limiti alla tv. La manna scende dal cielo anche per la gente del cinema, per i tenori famosi ancor- ché sfiatati e, più ancora, per i campioni sportivi con annesso seguito di mezze calzette. Curioso, per esempio, che il collet- tivo impulso all'indigna- zione si arresti davanti ai calciatori. Certo hanno in- gaggi e premi insensati: però si conviene in gene- re che questa è la legge del mercato, plaudendo magari a chi devolvereb- be per Ronaldo quanto basta per sfamare mezza Albania. Beh, arrabbiandoci pure per Mara e soci, ma la stessa logica sovraintende ai compensi televisivi. Pa- gano le reti e pagano gli sponsor, paghiamo anche noi sovvenzionando, ha ragione il lettore Rigaldi, l'alluvione di spot. In com- penso, se andiamo alla partita di pallone ci svuo- tiamo analogamente il portafoglio: solo che la co- sa sembra (ma lo è davve- ro?) più giustificata. Allo stato dei fatti, insomma, direi che ci si deve rasse- gnare. C'è un mercato, quello appunto dei miliar- di facili, che ci sovrasta. A noi tocca un altro genere di mercato, quello rionale, per fare la spesa: e la ban- conota che tiriamo fuori è, sempre più, un cento- mila pesante. • ILLUSTRATO GIUGNO 1997 85 '