Viàggio MU masía 2) La voce di Dio NEL MEDIO Chiunque fosse vissuto in una provincia dell'impero romano intorno al 400 dopo Cristo, avrebbe trovato strade deserte e templi in rovina. La vita era diven- tata sempre più incerta e violenta. Roma, al tempo della sua grandez- za, aveva imposto la pace quasi in tutta Europa, ma poi era stata inca- pace di difendersi dai barbari. E quando, nel 476, l'ultimo im- peratore (Romolo Augustolo) perse definitivamente il trono, il potere papale aveva ormai raccolto l'eredità di Roma. La storia della musica in Occidente inizia proprio con l'espansione della Chiesa. Nel 313 Costantino concede libertà di culto ai cristiani, che a mano a mano abban- donano la vita sotterranea nelle catacombe e comincia- no a diffondere i loro inni, prima modellati sui riti ebraici e poi influenzati dalle tradi- zioni musicali d'Oriente, so- prattutto bizantine. Ricordia- mo che Bisanzio (l'attuale Istanbul) nel 330 diventa ca- pitale dell'Impero romano. Verso la fine del 300 il latino sosti- tuisce il greco come lingua ufficiale dei riti religiosi. A Roma si costitui- sce la Schola Cantorum, per inse- gnare ai ragazzi a diventare canto- ri e musici ecclesiastici. Si estende l'autorità della Chiesa, nascono grandi basiliche e inizia lo splendo- re dei canti liturgici, che tra il V e il VII secolo (400-600 dopo Cristo) LA DISCOGRAFIA I CANTI GREGORIANI SI POSSONO ASCOLTARE IN MOLTE REGISTRAZIONI DISPONIBILI ANCHE IN COMPACT DISC. LE INTERPRETAZIONI PIÙ AUTOREVOLI SONO QUELLE DEI MONACI BENE- DETTINI DELL'ABBAZIA SAINT-PIERRE DI SOLE- SMES, APPROVATE DALLA CHIESA CATTOLICA COME CONFORMI ALLO SPIRITO DELLA LITUR- GIA UFFICIALE. I MONACI DI SOLESMES HANNO REGISTRATO CENTINAIA DI CANTI CHE ACCOM- PAGNANO LE VARIE PREGHIERE DELLA GIOR- NATA E I TEMPI DELL'ANNO LITURGICO (AVVEN- TO, NATALE, EPIFANIA, QUARESIMA, PASQUA, PENTECOSTE, ECCETERA). NEL 1994 UN'ANTO- LOGIA DI CANTI GREGORIANI È BALZATA IN TE- STA ALL'H/T-PARADE SPAGNOLA. SI TRATTA DI UN'INCISIONE DEI MONACI DEL MONASTERO BENEDETTINO DI SANTO DOMINGO DE SILOS. IL DISCO (UN COFANETTO CON DUE CD) S'INTI- TOLA LAS MEJORES OBRAS DEL CANTO GRE- GORIANO ED È EDITO DALLA EMI CLASSICS. vengono diffusi grazie ai monaci be- nedettini. Il momento culminante del canto re- ligioso risale al tempo di San Grego- rio Magno, papa dal 590 al 604. Il merito di questo pontefice è stato quello di rimettere ordine, con una preziosa opera di codificazione e di richiamo alla correttezza liturgica, al- l'insieme delle melodie nate nei primi secoli del Cristianesimo. Un re- pertorio uniforme di inni religio- si che molti anni dopo ha preso il nome di "canto gregoriano", cioè tutto il complesso delle mu- siche fiorite durante il Medioevo in seno alla Chiesa. I canti gregoriani fanno parte dei più grandi tesori della ci- viltà occidentale. Come i capo- lavori dell'architettura romani- ca, sono un monumento alla fede religiosa dell"uomo me- dievale. Il repertorio è costituito da circa tremila melodie di sva- riata origine, che sono state tra- mandate attraverso centinaia di manoscritti ritrovati in tutta Europa a partire dal IX secolo. Ma che cosa sono queste melo- die? Chi le ascolta per la prima GIUGNO 1997 ILLUSTRATO