RIPENSARE IL LAVORO Di recente si è svolta a Milano una "giornata" sul tema "Lavo- rare oggi: tra crisi di senso e di occupazione". Si è riflettuto sul lavoro che c'è, sui modi di in- terpretarlo per dare significato all'esistenza, e su quello che non c'è per indicare come trovarlo. Per il cardinale Carlo Maria Martini, occorrono «riflessione e creatività per progettare il futuro e per cambiare secondo prospet- tive ragionevoli». Come ha scritto Giovanni Pao- lo II nella sua enciclica Laborem exercens (1981), il lavoro ha co- me aspirazione massima non il reddito più alto possibile, ma il benessere generale della perso- na. Il cristiano è chiamato a con- siderare il lavoro in una prospet- tiva divina: "Come creazione che si perfeziona, come solidarietà concreta e quotidiana, come im- Collaudi nello stabilimento di Cassino. Nell'altra pagina: il restauro del Giudizio universale del Vasari, a Firenze Giovanni Paolo II ha definito l'appun- tamento con il Duemila "il primo Giubileo telematico". In effetti, Tertium millennium, il periodico dedicato all'An- no Santo, svilupperà varie iniziative multimediali: dai floppy-disk multilingue ai video realizzati con il Centro televisi- vo vaticano, da Internet ai ed in colla- borazione con Radio Vaticana e l'A- genzia di informazione. La scelta della multimedialità è quasi inevitabile: l'e- vento di fine millennio richiama l'atten- zione su temi e prospettive che sem- brano scomparsi od oscurati dalle cronache di ogni giorno. In occasione del Giubileo sono pre- pegno di riscatto e di liberazio- ne, come àmbito di comunione e di testimonianza". Secondo il gesuita padre Barto- lomeo Sorge, direttore del "Centro studi Pedro Arrupe" di Palermo, per riorganizzare il lavoro occor- re un nuovo patto sociale fondato su un rinnovato senso di solida- rietà e di partecipazione. Questo traguardo si realizza attraverso il rinnovamento e una seria riflessione morale: qual è il mio costume di pensie- ro e di vita? Qual è la mia coe- renza? Sono capace di portare i pesi degli altri o cerco di scari- care i pesi sociali molesti? Solo dopo aver risposto a queste do- mande il lavoro avrà e darà sen- so in un quadro di significati che permettono a ogni uomo di vivere con dignità. viste altre importanti iniziative editoriali: il Vangelo di Marco in braille e in audio- cassette per i ciechi, con disegni e illu- strazioni per i sordi, oltre che un testo specifico per i disabili psicointellettivi. A conclusione di un convegno sui portatori di handicap che si è svolto a Roma, alcuni disabili hanno animato la Messa grazie a volontari che tradusse- ro i testi delle preghiere nei diversi lin- guaggi. Il presidente di un'associazio- ne di disabili ha osservato: «Possiamo diventare soggetti attivi nella Chiesa: sarà possibile, se scopriremo di essere amati per quello che siamo e non per ciò che dovremmo essere». GIUBILEO TELEMATICO itl LUGLIO 1997 ILLUSTRATO