ECONOMIA in collaborazione con 1 Trading on limiti, i vantaggi, line: le promesse Non è più una moda. Ma un autentico boom che riguar- da tutti coloro che, profes- sionisti e non, gravitano attorno al mondo del risparmio. Così, sul- la scia di un'esperienza nata (ov- viamente) negli Stati Uniti qual- che anno fa, anche i risparmiatori italiani si stanno avvicinando ai meccanismi di compravendita di azioni attraverso canali informati- ci. Attenzione, però: la crescita esponenziale dei contratti aperti (si parla di un tasso che si aggira attorno al 300 per cento) confer- ma da un lato l'esistenza di un ba- cino di utenti potenzialmente molto ampio, ma anche la presen- za di un forte accavallamento di prodotti e proposte; tale da poter ingenerare confusione. Infatti, se da un lato la pubblicità stimola e alletta i risparmiatori con commissioni sempre più basse, dall'altro la tecnologia non sembra in grado di rimanere al passo con le dimensioni del pubblico interes- se. Per quanto possa sembrare pa- radossale, infatti, i problemi ope- rativi che si incontrano ancor oggi nell'utilizzo dei sistemi informatici di trading sono molti.