Il treno dell'innovazione Il progresso corre anche sui binari: il mondo dei tra- sporti è in continua evoluzione e le aziende del Settore devono adeguarsi. Lo sanno bene all'Elettromeccanica Parizzi. L'Azienda, con 430 dipendenti su 33 mila metri quadrati, è integrata nel Settore Sistemi e Prodotti Fer- roviari della Fiat ed è specializzata nella produzione de- gli equipaggiamenti di trazione dei treni, del controllo dell'assetto variabile dei Pendolini, nonché dei compo- nenti elettrici e sistemi ausiliari del mercato ferroviario. Nel suo reparto Ricerca e Sviluppo lavorano un centinaio di tecnici e di ingegneri e da questa esperien- za professionale proviene la maggior parte dei Quadri dell'azienda. In officina ci sono 230 operai abituati a lavorare su prodotti non standardizzati, con tecnologie avanzate, su commesse specifiche per ciascun cliente. I treni infatti sembrano uguali tra loro solo in apparenza: sono invece fortemente personalizzati in base al loro impiego e alla infrastruttura sulla quale devono operare. Nella sola Europa esistono diversi scartamenti delle rotaie, le linee elettriche funzionano a corrente continua o alternata e con voltaggi differenti, mentre i sistemi di segnalazione per la sicurezza di marcia cambiano da Paese a Paese. Tali differenze incidono non solo sulla dimensione delle carrozze, ma anche sulla tipologia degli impianti elettri- ci e di trazione. Una complessità di prodotto con la qua- le i costruttori di materiale ferroviario devono sapere convivere e dalla quale, anzi, devono essere capaci di generare le opportunità di successo. L'Elettromeccanica Parizzi, fondata nel 1955, è a Se- sto San Giovanni, alla periferia di Milano, tra i nuovi avveniristici palazzi direzionali e i vecchi capannoni, di quello che era il centro siderurgico più importante della Lombardia. La società che nel corso della sua storia si è sempre distinta per le sue capacità innovative, è entrata nell'orbita Fiat già negli anni Settanta. Poi nell'89 la Ferroviaria, interessata ad acquisire tutte le tecnologie necessarie a produrre il Pendolino, rilevò la maggioran- za azionaria della Parizzi per affidarle il mandato di co- 16