Azienda illustratofiat 4 A dicembre '89 I 'W FIAT, GRUPPO SENZA FRONTIERE Per essere internazionali occorre in pri- mo luogo essere europei. Nel vecchio continente la presenza Fiat è ormai consolidata. I principali insediamenti produttivi e commerciali nel mondo «Uno dei cardini delle strategie della Fiat». Così Cesare Romiti, definisce l'internazionalizzazione. «Le possibilità di sviluppo di un gruppo industriale come il nostro non possono essere ricercate che sul- l'orizzonte internazionale» spiega l'amministratore delegato. Ma essere internazionali significa prima di tutto essere europei. L'Europa è infatti il vero «mercato nazionale», che fra tre anni, con la caduta delle barriere, diverrà ancora più ampio. E in Europa la Fiat è presente non solo con i suoi prodotti, ma con gli stabilimenti dei vari settori che con la loro presenza hanno contribuito a rafforzare l'immagine di un'azienda improntata sempre più al- l'internazionalità. Cominciamo il no- stro viaggio dalla Francia dove la Fiat, con un fatturato di 25,2 miliardi di franchi, è il primo gruppo europeo non francese. Cinquan- ta società, 13 mila di- pendenti: è questa la realtà transalpina. Le esportazioni del Grup- po Fiat dalla Francia ammontano a tre miliar- di di franchi. Significati- va la presenza indu- striale: hanno sede in- fatti stabilimenti di Ive- co, Magneti Marelli, Co- mau, FiatGeotech e Snia. La Fiat Auto ha il 7,2 per cento del merca- to: un buon risultato raggiunto grazie all'arri- vo della Tipo, le nuove versioni della Uno e del- la Croma e le serie spe- ciali. Per quanto riguarda i veicoli industriali, la Ive- co Unic con il 17,6 per cento delle vendite tota- li, è seconda dopo la Re- nault Véhicules Indu- striéis. Nello stabilimen- to di Bourbon Lancy, lo scorso anno si sono pro- dotti più di ventinove- mila motori destinati anche ai mercati italia- no e tedesco. Il settore dei veicoli industriali è completato dalla Car- relli elevatori e dall'Aifo. Un'altra attività che è diventata molto impor- tante dopo l'accordo con la Matra, è quella dei componenti veicoli- stici. Oggi la Jaeger, che produce strumentazio- ne di bordo, e la Solex alimentazione motore, sono state integrate nel gruppo Magneti Marelli, che è così divenuto il maggior fornitore di Peugeot e Renault. Francia significa an- che FiatGeotech che è leader del mercato dei trattori, ormai da tre an- ni consecutivi: 16,3 per cento la sua quota con circa 7 mila macchine immatricolate. . Com- prende i trattori Fiat, i mezzi agricoli Laverda, quelli da raccolta Hes- ston e da vendemmia Braud. Positivi anche i risultati delle macchine movimento terra con una quota dell'8-9 per cento del mercato. La Huron-Graffen- standen, del Comau è il più grande costruttore francese di macchine utensili mentre la Guar- dini e la Snia hanno so- cietà commerciali e pro- duttive. Infine la Fiat è presente in campo cul- turale con una fondazio- ne che affianca l'Institut de France e collabora ad alcune manifestazioni, fra cui la recente mostra sulla pittura del Seicen- to, che ha ripercorso l'i- tinerario dei rapporti italo-francesi in campo artistico. La Germania rappre- senta per la Fiat il Paese più importante, dopo la Francia, per volume di fatturato, che nel 1988 ha superato i 4,5 miliar- di di marchi. Quasi tutti teriali e i componenti sono sottoposti a rigo- rosi test. Infine, il siste- ma logistico e l'organiz- zazione del lavoro con- sentono di produrre ot- tomila versioni diverse di autocarri: una flessi- bilità indispensabile per essere più competitivi. Risultati interessanti sono stati anche rag- giunti nel campo dell'i- solamento acustico e nella qualità dei compo- nenti. In Gran Bretagna la presenza commerciale Fiat risale al 1903 men- tre gli insediamenti in- dustriali sono più recen- ti. Un fatturato di 1950 miliardi di lire, circa 5000 dipendenti in 23 so- cietà che rappresentano quasi tutti i Settori del Gruppo. Nel 1986 è nata la Iveco Ford che oggi è leader nazionale nel campo dei veicoli indu- striali. A Langley, pres- so l'aeroporto di Hea- throw, nascono i Cargo: i mezzi pesanti più diffu- si sul territorio britanni- co. Anche la Magneti Ma- relli ha perseguito stra- tegie di crescita acqui- stando due divisioni del gruppo inglese Lucas: l'Illuminazione, divenu- ta Carello Lighting, e la Starter & Alternators, oggi Magneti Marelli Electrical. La Carello, che ha sede a Cannock, piccolo centro a nord di Birmingham, ha regi- strato nell'88 profitti per due milioni di sterline, mentre con la vecchia gestione ne perdeva die- ci l'anno. Il Comau vende im- pianti alla Ford e alla Ja- i Settori sono rappre- sentati con un totale di 8400 dipendenti. Un discorso a parte merita l'Iveco Magirus di Ulm, la cui produzio- ne ha raggiunto lo scor- so anno le 17 mila unità fra camion, motrici e veicoli antincendio. Le sue esportazioni supe- rano il 60 per cento. A Ulm si svolge anche un'attività di progetta- zione al Cad, che con- sente di ridurre i tempi e aumentare la qualità e l'affidabilità del prodot- to, mentre al centro stile viene studiato il design del camion. Nei labora- tori di prova infine, i ma- NEGLI «STATES» DAL 1903 Immagini di un'azienda interna- zionale. Dalla Spagna (sopra) alla Gran Bretagna (a fianco) dove si trova lo stabili- mento Iveco- Ford di Langley. Da febbraio il titolo Fiat è quotato a Wallstreet (sotto) Negli Stati Uniti il titolo Fiat è quotato da que- st'anno alla Borsa di New York ma la presenza dell'azienda risale ai primi anni del secolo: nel 1908 venne fondata la Fiat Automobile Co. Per dieci anni il suo nome fu sinonimo di prestigiose afferma- zioni sportive. Indianapolis, American Grand Prix sono alcune delle gare vinte da auto Fiat, che stabi- lirono record di velocità a Los Angeles, Atlanta e Narbeth. Oggi sono presenti quasi tutti i Settori. Attraver- so una joint-venture con la Chrysler, la Fiat Auto venderà vetture Alfa Romeo; Fiat Trattori e Case produrranno insieme macchinari da fieno e foraggio in Kansas nello stabilimento Hesston Corporation, Fiatallis e John Deere svilupperanno congiunta- mente una nuova gamma di caricatori. Nel 1986 la Teksid ha costituito in Tennessee la Taf, che fornisce teste cilindro e altri componenti a Chrysler, Ford e General Motors. Un recente accor- do è stato stipulato dalla Magneti Marelli con la Motorola che prevede la progettazione e fabbrica- zione di centraline elettroniche per il controllo di si- stemi di iniezione a benzina. Anche nei settori ad alta tecnologia buoni risulta- ti: la Bpd Difesa e Spazio, divisione della Snia, colla- borerà con l'americana LTV per lo sviluppo e la ven- dita di lanciatori di satelliti commerciali. La Sorin Biomedica ha recentemente acquisito il 51 per cen- to- della Incstar nella quale confluirà la Clinical Sciences già controllata dalla Sorin. L'Aviazione ha rapporti con la Pratt & Whitney, la Sikorsky e la Ge- neral Electric.