N. 1-69 Fig. 13 - Motore tipo B 300 - Gambo di una valvola di scarico corrosa dopo il funzionamento con nafta residua nienti vennero individuati: la tendenza alla bruciatura della sede ed alla corrosione del gambo; la figura 12 rappresenta un tipico caso di bruciatura di valvola e la figura 13 rappresenta il gambo di una valvola corrosa per azione dei gas combusti. La bruciatura delle sedi della valvola è da attribuire fondamentalmente alla formazione di residui di combustione che aderiscono alla superficie delle valvole e ne impediscono una perfetta chiusura permettendo il trafilamento di gas ad alta temperatura e velocità durante la fase di combustione. I provvedimenti presi ger eliminare le bruciature furono innanzi tutto l'adozione di materiali particolarmente resistenti al calore sia per le valvole sia per le sedi sulla testata. Attualmente le valvole vengono costruite in un acciaio speciale al cromo mentre i seggi, sia sulla valvola, sia sulla testata, sono protetti ;on un riporto di stellite. Un secondo tipo di provvedimenti consiste nel raffreddare energicamente la valvola allo scopo da un lato di ridurre la tendenza al deposito dei residui di combustione e dall'altro di aumentare la resistenza del materiale. Come mezzo per raffreddare la valvola venne sperimentato, fra l'altro, il raffreddamento con olio. La figura 14 rappresenta un tipo di valvola disegnata per questo scopo, con la quale si ottiene una circolazione di olio ad alta velocità in prossimità della sede. I rilievi eseguiti (figura 15) mostrano che tale sistema riesce a ridurre in misura apprezzabile le temperature non soltanto nel gambo, ma anche nella sede. Fig. 14 - Valvola di scarico raffreddata con circolazione di olio Fig. 12 - Motore tipo B 300 - Valvola di scarico bruciata dopo il funzionamento con nafta residua Fig. 15 Temperature delle valvole di scarico con e senza raffreddamento alla velocità di 500 glrl/mln, p.m.e. = 16 kg/cm2 Valvola senza raffreddamento ----Valvola con raffreddamento 8