N. 1-69 fissa. Ciò è dovuto al fatto che la ghisa consente più facilmente di adeguare, punto per punto, le dimensioni della struttura all'andamento delle forze interne evitando discontinuità e concentrazioni di tensione. Valendosi delle tecniche di fusione perfezionate oggi in uso, è possibile ottenere strutture in ghisa aventi peso di poco superiore alle corrispondenti strutture in acciaio saldato e preferibili per la loro maggiore economicità. Per i cuscinetti dell'albero a gomiti è ormai generalizzato da tempo l'uso di cuscinetti a gusci sottili trimetallici con sopporto in acciaio, uno strato sottile di bronzo al piombo (metal-rose) e ricopertura superficiale di lega al piombo-stagno. Tali cuscinetti hanno dimostrato di funzionare in modo soddisfacente con pressioni medie dell'ordine di 100 kg/cm2 e pressioni massime dell'ordine di 350 kg/cm2. Sono in corso esperienze con cuscinetti aventi un nuovo tipo di lega antifrizione a base di alluminio e stagno. Il pregio di tale tipo di cuscinetti viene generalmente riconosciuto in una più elevata resistenza alla fatica. Per contro, lo svantaggio nei confronti dei normali cuscinetti trimetallici risiede nell'assenza dello strato superficiale di piombo-stagno, relativamente morbido, il quale può incorporare facilmente piccolissime particelle di impurità, eventualmente presenti nell'olio lubrificante, ed evitare in tal modo l'abrasione dei perni. Noi abbiamo però potuto constatare che i cuscinetti Al-Sn funzionano in modo soddisfacente sia con alberi aventi perni induriti, sia con alberi privi di indurimento. E probabile quindi, a nostro avviso, che lo sviluppo delle prestazioni dei motori Diesel vedrà in futuro l'affermarsi di tali cuscinetti assieme al diffondersi dei sistemi di depurazione spinta dell'olio lubrificante. Per quanto riguarda gli stantuffi, è attualmente generalizzato l'impiego di stantuffi in lega di alluminio con raffreddamento mediante una serpentina incorporata percorsa da olio. Il raffreddamento dello stantuffo ha lo scopo di contenere le temperature massime del cielo entro valori che non compromettano la resistenza del materiale e le temperature in corrispondenza della cava superiore del primo anello di tenuta entro limiti che assicurino la conservazione del velo d'olio lubrificante. Allo scopo di consentire il funzionamento con pressioni medie effettive ancora più elevate di quelle oggigiorno praticate, sono allo studio stantuffi del tipo composto, con la parte inferiore portante in alluminio e la corona superiore in materiale resistente alle alte temperature, nonché stantuffi monolitici in alluminio, ma con camera interna di raffreddamento ad anello, ottenuta con speciali procedimenti di fusione, L'esperienza ha del resto già dimostrato la necessità di ricorrere alla combinazione dell'alluminio con materiali di più elevata resistenza in corrispondenza della prima fascia elastica. Tutti gli attuali stantuffi possiedono quindi un inserto in ghisa austenitica nel quale è ricavata la sede della prima fascia elastica. Le bielle sono in tre pezzi allo scopo di permettere lo smontaggio attraverso la camicia. Nei motori a « V » noi abbiamo scelto la soluzione delle bielle affiancate alle altre soluzioni possibili delle bielle articolate o delle bielle a forchetta (che consentono una leggera riduzione di ingombro) allo scopo di facilitare la manutenzione. Il sistema di comando delle valvole è di tipo tradizionale con albero a camme, rullo, punteria e bilanciere; le valvole sono in numero di 4, due per l'aspirazione e due per lo scarico allo scopo di diminuire la resistenza al flusso dell'aria e dei gas. L'apparato di iniezione è costituito da pompe individuali (una per cilindro) per permettere di escludere dal funzionamento un eventuale cilindro avariato mantenendo in moto il motore. Il comando per il moto dell'asse a camme, il quale aziona sia le valvole di aspirazione e scarico sia le pompe di iniezione, è ottenuto mediante ruote dentate comandate dall'albero a gomiti in prossimità del volano. All'estremità opposta è ricavato il comando di tutte le pompe necessarie per il funzionamento del motore: per l'acqua dolce e di mare, l'olio, la nafta e l'acqua di raffreddamento dei polverizzatori. 5) Ricerche ed esperienze per l'aumento delle prestazioni e per l'impiego di nafta pesante In precedenza si è visto che le prestazioni dei motori sono cresciute e crescono tuttora con grande rapidità in funzione del tempo. Se si potesse rappresentare in un diagramma anche la somma del lavoro di ricerca, di progetto e di spe- a - Disegno originale b - Disegno modificato c - Disegno con raffreddamento spinto Fig. 8 - Motori tipo B 300 - Colletto superiore della camicia dei cilindri motore 6