Erano cinque anni che il Rally di Monte Carlo passava per l'Ardèche. L'Ardèche. che nella immaginazione degli organizzatorjl avrebbe dovuto rappresentare uno dei settori chiave dell'intero Rally, aveva rappresentato invece fino a quest'anno un tratto di percorso del tutto insignificante e privo di interesse. Il fatto era che il susseguirsi di controlli orari dai tempi più o meno giusti, intercalati dalle .due lunghe proi/e speciali di Le Moulinan-An'traigues 38). e di Burzet-Burzet (km"46);. ' non erano mal stati affrontati con percorsi innevati, tanto -ehì'e^ il primo dei due era stato sempre' percorso con pneumatici■«racing ».. Ciò era dovuto al fatto che » ' l'area interessata dalla gara' rìon si dimostrava particolarmente atta a trattenere la neve a causa della Fulvia a Monte Carlo dovesse essere proprio ricercata su quelle tortuose strade, non appena la neve od il ghiaccio avessero finalmente fatto la loro apparizione. Continuavamo infatti a ripeterci: il giorno che nevica è qui che si vince o si perde la gara. della sua scarsa altitudine sul . livello del mare. 1 'Nonostante questo, nonostante ■ '.che per cinque anni avessimo ^.concentrato in quella zona tutte ^'migliori risorse e che nei l'Ardèche non fosse mai . succèsso nulla, qualcosa ci l^jeva pensare che la vittoria di Cesare F/orio