La vittoria della Lancia al 41° Rallye di Montecarlo — anche se la data di questa rivista è ormai lontana da quel gioioso giorno — merita e giustifica gli ampi servizi che a tale avvenimento vengono riservati. I lettori più attenti noteranno forse un dettaglio. Questo è il trentesimo numero della Rivista Lancia e per la prima volta dal 1960, data di uscita del primo numero, ap- pare una vettura in copertina: naturalmente la Fulvia HF n. 14 di Munari e Mannucci, riprodotta sul Colle del Turini dal magico pennello di Michael Turner. La vettura è in sbandata controllata: sta per affrontare con spavalda sicurezza una delle ultime curve che precedono quella sul molo di Monte- carlo dove taglierà vittoriosa il traguardo. In questo momento è già prima e se ne capiscono i motivi: quali altre macchine e quali piloti avrebbero potuto affrontare in tale modo le insidie di una strada innevata dopo notti e giorni di durissimo impegno? Ci eravamo infatti impegnati con noi stessi di riservare la copertina «auto- mobilistica» della rivista a un avvenimento eccezionale, atteso, sospirato, agognato ma anche voluto, preparato, organizzato con tenacia, compe- tenza, volontà e con passione. Ora siamo lieti di avere potuto rispettare tale impegno. A noi preme sottolineare un altro e non secondario aspetto del successo: il rilancio del nome Lancia nel mondo e non solo in quello dell'automobile. Dal 28 gennaio di quest'anno la Lancia è di nuovo, e più di prima, al centro dell'interesse di tutti : un interesse fatto di ammirazione per l'impresa com- piuta, che dà nuovo slancio all'azienda e ancora maggiore prestigio ai suoi prodotti. Ne sono testimonianza gli articoli apparsi su giornali e periodici di tutto il mondo, i lunghi «tempi» dedicati alla vittoria delle Lancia dalle televisioni e dalle radio italiane ed estere, i pressanti interventi dei conces- sionari per ricevere vetture e far così fronte, anche se in ritardo, alle aumen- tate richieste di vecchi e nuovi clienti. Che cosa significa tutto ciò? Non vogliamo tradurre in facili cifre quanto è stato scritto e detto, perché queste pagine e queste immagini televisive non sono in vendita, ma si ottengono soltanto con la bravura dei piloti, con la dedizione dei meccanici, con la perfezione dell'organizzazione, con l'affi- dabilità della macchina: la vostra Fulvia. Nelle pagine che seguono leggerete articoli, volutamente non coordinati, sul «Montecarlo»: sono giudizi, ricordi, impressioni che riportano all'alba di quel 28 gennaio 1972, che noi attendevamo da anni, nei quali rivivono le ore di ansia, di fatica, di gioia di quanti hanno preparato questa vicenda o di chi vi ha assistito con affettuosa partecipazione.