1963 venne adottato un nuovo motore di 1800 cc (dia- metro e corsa mm 88 x 74), la cui potenza a 5500 giri era di 86 cavalli e la coppia massima (14,6 mkg) si rag- giungeva a 3000 giri. Il rapporto di compressione era stato portato a 9:1. Vennero anche variati i rapporti al cambio e adottato un radiatore per l'olio sistemato a sinistra di quello dell'acqua. Le velocità massime sali- rono a 160 km/h per la berlina, 173 km/h per il coupé e la convertibile. Subito dopo fu presentata anche la ver- sione Sport carrozzata da Zagato, il cui motore, sempre di 1800 cc, beneficiò di 95 CV a 5800 giri. Più leggera e di linea penetrante, la Flavia Sport raggiungeva i 180 orari. In quel periodo si intensificò la partecipazione della Lan- cia alle corse, e venne formata un'apposita Squadra corse. Le macchine destinate alle competizioni assunsero una sigla che diventerà famosa: «HF». Le Flavia HF si aggiu- dicarono una lunga serie di vittorie in rallies nazionali e internazionali, e anche in prove di velocità pura, con- quistando numerosi campionati italiani di categoria. Nel 1965, un'altra novità tecnica assai importante con- Con prestazioni decisa- mente più brillanti fu per contro il coupé, nato nel 1962, la cui carrozzeria — che rimase per molti anni un esempio di purez- za di stile e armonia di pro- porzioni — venne disegna- ta e costruita da Pininfari- na. Il coupé aveva un passo di 17 centimetri inferiore alla berlina, pesava circa 200 chili in meno a pieno carico e il suo motore venne potenziato a 90 CV a 5800 giri/minuto. Fu- rono anche allungati i rap- porti di trasmissione, così che la velocità massima salì a 171 chilometri l'ora. Sempre nel 1962 uscì anche la versione convertibile, con carrozzeria a quattro posti di Vignale. Visto il successo delle versioni Flavia e il progressivo orientamento del mercato verso cilindrate crescenti, nel meccanici collegati ad essa mediante opportune interpo- sizioni in gomma. Le finizioni interne molto curate con- ferivano alla Flavia una particolare impronta di signorilità, così come il confort e la silenziosità di marcia, diventate proverbiali. Vettura di cilindrata media ma di superiore abitabilità, facile da guidare, sicura in strada grazie alla sua stabilità, insensibile ai terreni innevati e ghiacciati in virtù della trazione anteriore — che per molti automobilisti italiani costituì una grande e piacevole sorpresa — robustissima e sobria nei consumi, la Flavia piacque molto alla clientela Lancia, anche se le si addebitava una cèrta quale «pigri- zia», peraltro scontata se si considera che aveva, nella prima edizione da un litro e mezzo, un rapporto peso- potenza relativamente modesto: 15,5 chilogrammi per cavallo. In realtà, il prof. Fessia aveva voluto conferire in primo luogo alla vettura la massima affidabilità e sicu- rezza possibili (e anche in questo fu un antesignano), sovradimensionandone ogni componente. Inevitabilmente il peso ne risultò alquanto elevato, nonostante il largo impiego di leghe leggere nel gruppo motore-cambio. tribuì a valorizzare ulteriormente i modelli Flavia 1800: l'impianto di iniezione meccanica Kugelfischer, che au- mentò del 10% la potenza del motore (102 CV CUNA a 5800 giri/minuto) e il valore della coppia massima (15,6 mkg), con conseguente incremento delle doti di ripresa e di brillantezza; inoltre si ottenne un'economia di con- sumo valutabile nel 10% rispetto all'alimentazione con carburatore. La velocità delle versioni Flavia a iniezione salì a 168 orari per la berlina, 180 per il coupé e la con- vertibile, 188 per la Sport. L'iniezione rimase comunque in alternativa al carburatore. Infine, nel 1967 la carrozzeria della Flavia berlina venne completamente ridisegnata, sia nella linea che negli in- terni, acquistando maggiore visibilità e confort. Tra l'al- tro, il sedile unico anteriore fu sostituito da due poltron- cine separate, e il comando del cambio venne sistemato su pavimento. La linea di migliore penetrazione consentì anche un leggero incremento della velocità massima, che diventò 165 orari con motore a carburatore, e 170 con l'impianto di iniezione. Il motore Flavia 1800 a iniezione di benzina.