Il trasporto e la stappatura Il trasporto del vino al luogo di de- gustazione deve avvenire qualche giorno prima e senza scosse. Se si tratta di vino mantenuto in posizione orizzontale, occorrerà l'uso dell'ap- posito cestello versavino di midollo di vimini. Ira stappatura deve avvenire alla tem- peratura di servizio, molto lentamente e senza scosse, non forando da parte a parte il tappo, che si deve annusare, dopo l'estrazione, per controllare l'as- senza di ogni cattivo odore. La stappatura deve avvenire qualche tempo prima della degustazione: mez- z'ora per i vini rossi comuni e certi rosati; due ore, o anche di più, per i rossi superiori austeri, di gran corpo, dell'ampio bouquet e goudron. Per i più invecchiati, è consigliata la de- cantazione in una caraffa di cristallo a bocca larga. Le temperature di servizio Devono essere ottenute naturalmente, senza fonti artificiali violente. E con- cesso l'uso del secchiello con ghiaccio, dove il vino deve restare immerso 6/8 minuti per ottenere la tempera- tura fresca; 10/12 minuti per quella fredda e 15/20 minuti per quella fred- dissima. Questa la tabella delle temperature di servizio: — temperatura ambiente (18/20 °C) per vini rossi superiori; — temperatura cantina (12/16 °C) per vini rossi comuni; — temperatura fresca (10/12 °C) per vini bianchi o rosati molto secchi ; — temperatura fredda (8/10 °C) per vini amabili o dolci; — temperatura freddissima (4/8 °C) per vini spumanti, prosecchi e champagne. In quali bicchieri e come si versa Anche questa operazione deve essere eseguita lentamente, senza scosse, mantenendo la bottiglia inclinata a 45° circa, usando — nei lunghi in- vecchiamenti — il cestello. I bicchieri devono essere di cristallo trasparente, sottile e liscio a forma di bulbo con stelo più lungo per i bianchi ed i rosati, più corto per i vini rossi comuni. I rossi superiori richiedono lo spe- ciale bicchiere a stelo cortissimo e bulbo grande, detto «ballon», per po- ter aumentare la temperatura del li- quido con il calore della mano. Champagne e spumanti esigono il bicchiere a flüte. È importante scegliere, in ogni si- tuazione, bicchieri piuttosto grandi, perché dovranno essere riempiti sol- tanto per i 3/5 del loro volume. Per una corretta degustazione Si osserva il vino in controluce con il bicchiere inclinato in avanti — verso l'esterno della persona —- giudicando colore e limpidezza. Si imprime un'ellissi al bicchiere, au- mentando con il movimento la su- perficie vinosa a contatto con l'aria, per avvertirne il profumo. A questo punto è bene «aggiustarsi» la bocca con un pezzo di pane scuro, sorbire un sorso di vino con un poco d'aria, farlo circolare in bocca — fra lingua e palato — per qualche secondo e, infine, deglutirlo, attendendo lo sprigionarsi di tutto il suo sapore, con relativo retrogusto. Queste le precedenze di servizio tra i vini Prima i bianchi giovani, poi quelli più invecchiati. Seguono i rosati di vario corpo. Arrivano i rossi giovani e leggeri, si passa a quelli nobili ed austeri (in coda i più invecchiati). Si termina con vini liquorosi, spu- manti e champagne. Non si aggiunge mai acqua o ghiac- cio al vino. Cambiando tipo di vino è bene usare un bicchiere pulito, inframmezzare con un sorso d'acqua fredda e un boccone di pane scuro. Matrimonio d'amore vino-cibi Non essendo facile condensare in poco , spazio questo argomento, la tabella che riporto risulta obbligatoriamente sintetica: Antipasti magri o di pesce: vini bianchi secchi; Salumi, carni affumicate, olive: rosati secchi di medio corpo; Minestre in brodo o asciutte a base pesce: bianchi o rosati secchi; Minestre asciutte a base carne: rossi di buon corpo; Carni rosse e selvaggina: rossi di gran corpo, invecchiati; Carni bianche e pollame: rossi di medio corpo, giovani; Pesce ai ferri : bianchi secchi di buon corpo; Pesce in umido, cartoccio, brodetto: bianchi giovani, leggermente abboc- cati; Formaggi : se a pasta fresca : bianchi o rosati secchi ; se a pasta secca: rossi giovani; se a pasta piccante : rossi di buon corpo ; Frutta : non preceduta da dolce: bianchi o rosati amabili; se preceduta da dolce: bianchi liquo- rosi, dolci o spumanti. Non si beve, invece, alcun tipo di vino con agrumi, preparazioni a base di limone, aceto e cioccolato. 61