LA SCUOLA ALLIEVI FIAT " GIOVANNI AGNELLI ' UN ESEMPIO DEGN L'Unione Industriali di Torino ha celebrato il suo Cinquantenario. In tale circostanza la Confederazione italiana dell'Industria ha tenuto a Torino (11-14 settembre) la sua assemblea generale, presieduta dal Presidente Dr. Ali- ghiero De Micheli. Sono intervenuti circa 500 delegati delle 210 Associazioni d'industriali di ogni parte d'Italia. I convenuti hanno visitato, in turni diversi, stabilimenti ed istituzioni della Fiat. Alla Scuola Allievi sono stati ricevuti dall'Ing. Bono, dal Dr. Giovanni Agnelli, dal Gr. Uff. Gajal e dal Gr. Uff. Ghiglione. Il Prof. Valletta per improv- viso sopravvenuto impegno non aveva Dotuto essere presente. Guidati nella visita dal direttore della Scuola Prof. Peroni, gli ospiti si sono poi riuniti nell'aula magna dove il Dr. Agnelli ha loro rivolto il saluto della Fiat. « Abbiamo tenuto — egli ha detto — ricevervi in questa Scuola perchè riteniamo che ai rap- presentanti dell'industria italiana questa sede dica significativamente la im- portanza che la Fiat annette alla istruzione tecnico-professionale dei giovani ». II Presidente della Confindustria, Dr. De Micheli, rispondendo al cordiale saluto, ha espresso così la impressione di tutti: « E' una Scuola non soltanto per i giovani, ma per tutti gli industriali, per l'insegnamento ed il monito che da essa promanano. E' una delle parti più vive e più solide della organizza- zione di questa grande Azienda, che è orgoglio non soltanto di Torino, ma di tutta Italia ». E all'indomani, nella sua relazione all'assemblea della Confindustria, al Teatro Carignano, il Dr. De Micheli, ribadendo la necessità di sviluppare la O DI AMMIRAZIONE istruzione professionale secondo il progresso tecnico dell'industria, ha portato ad esempio la Scuola Allievi Fiat dicendo: «Pur ammettendo che non tutti gli imprenditori italiani si trovano oggi in condizioni di realizzare iniziative altrettanto efficaci, la Scuola Allievi Fiat, da noi visitata ieri, costituisce un esempio degno di ammirazione ». L'ECOLE DES APPRENTIS FUT UN EXEMPLE A ADMIRER Les plus importants représentants de l'Industrie italienne ont visité il y a quelques jours l'Ecole des apprentis Fiat c Giovanni Agnelli ». Le Président de la Confédération italienne de l'Industrie, Dr. De Micheli, a dit que cette école «est un exemple digne d'admiration»; «une des parties les plus vives et solides de l'organisation de cette grande Entreprise, qui est l'orgueil pas seulement de Turin, mais de l'Italie entière ». DIE FIAT LEHRLINGSCHULE EIN BEISPIEL ZU BEWUNDERN Die bedeutendsten Vertreter der italienischen Industrie haben in den letzten Tagen die Fiat « Giovanni Agnelli » Lehrlingschule besichtigt. Der Präsident der italienischen Industrie- Verband, Dr. De Micheli, behauptete, dass diese Schule « ein bewundernswertes Beispiel ist »; « eine der lebhaftesten und sichersten Abteilungen der Organisation dieses Unternehmens, worauf nicht nur Turin sondern ganz Italien stolz sein kann. THE FIAT APPRENTICE TRAINING SCHOOL AN EXAMPLE TO BE ADMIRED Some of the leading Italian industrialists recently visited the Fiat « Giovanni Agnelli » Apprentice Training School. The Chairman of the Italian Confederation of Industry, Dr. De Micheli, said that this School « is an example worthy of admiration », « one of the soundest and most vital parts of the organisation of this great Company, which is the pride, not only of Turin, but of all Italy ». Amedeo Avogadro A Torino si sono svolti, in settem- bre, due importanti Congressi in- detti dalla Società italiana di Fisica, presieduta dal Prof. Polvani di Mila- no: il Congresso internazionale sulle costanti fondamentali della Fisica ed il 42» Congresso nazionale di Fisica. La prolusione fu pronunciata dal Prof. Romolo Deaglio, Preside della Facoltà di Scienze a Torino e ben noto per le sue iniziative in questa città nel campo della Fisica. In oc- casione di questi Congressi è stato celebrato, nella sala del Senato in Palazzo Madama, il Centenario della morte di Amedeo Avogadro, Insigne 4 chimico-fisico quando la chimica fisi- ca era scienza non ancora nata. La celebrazione è stata tenuta dal Pro- fessor Eligio Perruca del Politecnico di Torino. Eccone alcuni tratti essen- ziali per i lettori del nostro « Illu- strato » : Amedeo Avogadro nacque a Torino il 9 agosto 1776 da antica e nobile famiglia piemontese, terzo di otto fratelli. Nel 1796 si laurea in diritto, ma più che dai codici egli è attratto dalle ricerche scientifiche. Presenta la sua prima memoria sulla na- tura del fluido elettrico all'Accademia del- le Scienze di Torino nel 1803, cui fanno seguito, per un quarantennio, numerose altre nei campi della fisica, della chimica e della nascente elettrochimica. Nel 1819 è nominato Socio effettivo dell'Accademia delle Scienze di Torino e nel 1820 Profes- sore di Fisica Sublime all'Università. La morte lo coglie il 9 luglio 1856: egli chiude gli occhi sulla feconda giornata terrena senza il conforto della comprensione dei suoi contemporanei. Ma l'opaca cortina di silenzio che av- volge la sua attività scientifica si squarcia il 30 luglio 1856, tre settimane dopo la sua scomparsa, allorché esplode la teoria ci- netica dei gas del Kronig: l'ipotesi che su quell'argomento l'Avogadro aveva pub- blicato nel 1811 e che era passata inosser- vata, balza alla ribalta in tutta la sua importanza: l'ipotesi diventa regola, poi legge. E l'autorità della legge cresce col tempo. Nel 1903 Van't Hoff afferma: «La chimica fìsica attuale si basa essenzial- mente sulle leggi della termodinamica e sulla legge di Avogadro ». Nel 1907 Nernst dice : « La più importante delle leggi mole- colari teoriche, che noi possediamo, la regola di Avogadro, appare legge naturale assolutamente esatta ». Oggi, dagli scien- ziati di tutto il mondo, la legge di Avo- gadro è considerata un caposaldo nel campo delle ricerche nucleari. L'Avogadro fu uomo sommamente modesto e solo. Nessun detto solenne si trova nei suoi scritti. Ma tutta la sua vita — ha detto il Prof. Perruc- ca — è tacito monito di come si de- ve operare per essere degni del ri- spetto del prossimo: « Che conta allontanarsi ignoto dalla scena del mondo se oggi non vi è uomo colto sulla Terra che non ripeta il Sue nome? Che conta che il suo monumento nella sua città sia solo una modesta stele, modesta come Egli fu modesto, che sia fìosta in luogo solitario, come egli fu so- itario, ma è posta nel luogo certamente a lui più caro, all'ombra della sua casa spirituale? ALLA SCUOLA ALLIEVI FIAT - Il Presidente della Confindustria Dr. De Micheli (il primo a sinistra sulla pedana) risponde al saluto del Dr. Gianni Agnelli. Da destra a sinistra: il Dr. Gianni Agnelli, il Dr. De Micheli, il Direttore della Scuola Prof. Peroni. IL CORSO ESTIVO PER STUDENTI IN INGEGNERIA Anche quest'anno si è recentemente concluso presso la Scuola Allievi Fiat « G. Agnelli » il corso estivo riservato agli stu- denti degli ultimi tre anni di ingegneria del Politecnico di Torino ed al quale han- no partecipato pure alcuni studenti stra- nieri nel quadro degli scambi internazio- nali promosso dall'I.A.ES.T.E. (Interna- tional Association for the Exchange of Students for Tecnical Experience). Come è noto, in Italia l'Ente Universi- tario incaricato a mantenere i contatti con tale organizzazione internazionale è L'iniziativa, che si propone di fornire agli studenti un'idea generale della com- plessa struttura di una moderna azienda industriale quale la Fiat e di iniziarli ad un addestramento pratico integrativo del- le nozioni teoriche universitarie, dovrebbe essere considerato come un interessante avvio ad un programma più vasto ed or- ganico di collaborazione tra Scuola e In- dustria, già in atto con molto profitto in altri paesi d'America e d'Europa. E' ovvia, infatti, l'importanza del problema di ave- re sempre tecnici provvisti non soltanto di una preparazione teorica lodevolissima, ma anche di una preparazione specifica aderente ai bisogni pratici e immediati della produzione. La risoluzione di questo problema impli- ca, oltre a quelle economiche, serie que- stioni di riforma e di aggiornamento del- l'insegnamento superiore in Italia. L'istituzione dei Corsi estivi per studen- ti si propone di favorire i giovani che in- tendono completare con un periodo di ti- rocinio pratico le nozioni teoriche già acquisite. Il programma dei corsi pre- vede, accanto all'addestramento pratico svolto in officina sotto la guida di istrut- tori specializzati, una serie di lezioni in- formative sulla struttura dell'azienda in- dustriale moderna, illustrate da proiezioni e da visite agli stabilimenti della Fiat. Un programma intenso, che i giovani studenti hanno seguito con molto interesse e con notevole profitto. E' stato inoltré assai apprezzata dagli studenti la possibilità, fornita a loro da questi corsi, di iniziare un cordiale avvici- namento e un proficuo scambio di idee con studenti di altre nazionalità, di diver- sa preparazione e di differenti indirizzi metodologici.